Carta dei suoli Comprensorio vino DOC Cirò KR

 

 

Il settore primario è stato interessato nell’ultimo decennio da una profonda rivoluzione culturale. Un’agricoltura finalizzata a “sfamare” la crescente popolazione mondiale, basata sull’uso incondizionato di input tecnici (chimici e meccanici), orientata a considerare, quasi esclusivamente, i livelli quantitativi delle produzioni agricole, ha evidenziato in maniera sempre più chiara la sua vulnerabilità. L’uso non sostenibile di risorse naturali ha determinato spesso gravi squilibri ambientali con perdita di capacità produttiva (erosione dei suoli, riduzione della fertilità, semplificazione della biodiversità) con riflessi evidenti sulla qualità dei prodotti e più in generale dell’ambiente.

            Ciò ha consentito l’affermarsi di concetti nuovi che vedono l’agricoltura come elemento di un sistema naturale in equilibrio, capace di produrre beni e servizi di qualità in condizioni ripetibili per un tempo indefinito.

            Le stesse politiche agroambientali europee e nazionali (Reg. 2078/92, Direttiva nitrati 92/676, Legge 183/89, D.L.vo 152/99, D.L.vo 1257/99) favoriscono strategie che integrino problematiche ambientali e gestione delle risorse naturali, acqua e suolo in primo luogo. Ma è evidente che per riempire di contenuto i concetti nuovi che via via si sono affermati (qualità, sostenibilità ambientale, ecocompatibilità), è necessario effettuare le scelte legate alle destinazioni d’uso e alle strategie di gestione, sulla base di strumenti di conoscenza del territorio.

            Partendo da queste considerazioni l’ARSSA (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura) sta conducendo un articolato programma di attività nel settore dello studio dei suoli e della cartografia pedologica. Una parte rilevante del territorio di pianura e di bassa collina è già stata rilevata a scala di semidettaglio (1:25.000 e 1:50.000). Per circa 160.000 ha esistono carte dei suoli pubblicate od in corso di pubblicazione. Attualmente è in fase di realizzazione il progetto relativo alla carta dei suoli in scala 1:250.000 dell’intero territorio regionale. Quest’ultimo documento consentirà di disporre di un quadro organico di conoscenze sui suoli utile per la programmazione a livello provinciale e regionale.

            Nell’ambito di questo programma di attività è stata data priorità alle aree di maggiore interesse agricolo ed in primo luogo al comparto vitivinicolo, dove maggiori possono essere le ricadute applicative delle carte dei suoli.

            La carta dei suoli del comprensorio DOC Cirò e la relativa zonazione viticola rappresentano un primo concreto contributo al quale seguiranno le carte dei suoli di tutte le aree viticole calabresi.